Preventivo video aziendale: cosa deve contenere e come confrontare due proposte
Preventivo video aziendale: cosa deve contenere e come confrontare due proposte
Hai chiesto due preventivi per realizzare un video aziendale.
Uno costa 2.500 €.
L’altro 6.000 €.
A prima vista sembrano entrambi parlare della stessa cosa: un video di circa due minuti.
Ma stanno davvero proponendo la stessa produzione?
Quasi mai.
Il prezzo è l’ultima riga. Per capire cosa stai comprando, bisogna leggere tutto quello che viene prima.
Idea, preparazione, numero di giornate, troupe, attrezzatura, montaggio, revisioni, musica, formati e diritti di utilizzo possono trasformare completamente il valore di un preventivo video.
In questa guida vediamo cosa dovrebbe contenere un preventivo per un video aziendale, quali voci controllare e come confrontare due offerte in modo corretto.
Prima di parlare di prezzo: che video stiamo realizzando?
Un buon preventivo dovrebbe partire da una cosa molto semplice:
cosa deve ottenere il video?
Raccontare un processo produttivo?
Essere utilizzato durante una fiera?
Diventare una campagna social?
La durata è solo una parte del progetto.
Due video da 90 secondi possono avere costi completamente diversi perché richiedono idee, persone e produzioni completamente differenti.
Prima di confrontare due preventivi, quindi, assicurati che entrambi abbiano compreso lo stesso obiettivo.
1. Concept e pre-produzione
Prima di accendere una camera c’è molto lavoro che non si vede.
Ed è spesso proprio quello che determina la qualità del risultato.
Un preventivo strutturato può comprendere:
- analisi del progetto;
- concept creativo;
- storytelling;
- script;
- storyboard;
- sopralluoghi;
- piano di produzione;
- ricerca delle location;
- casting;
- organizzazione delle giornate di ripresa.
Non tutti i video richiedono tutto questo.
Ma deve essere chiaro cosa è compreso e cosa no.
2. Numero di giornate di ripresa
È una delle voci che incidono maggiormente sul costo.
Una produzione può richiedere:
mezza giornata,
una giornata,
oppure più giornate di shooting.
Dipende da:
- numero di location,
- persone da riprendere,
- complessità delle scene,
- spostamenti,
- interviste,
- condizioni di luce,
- attrezzature utilizzate.
Nel preventivo dovrebbe quindi essere indicato chiaramente quante giornate di produzione sono comprese.
Perché una proposta con una giornata di riprese e una con tre giornate non stanno offrendo la stessa cosa.
3. La troupe
“Produzione video” può significare molte cose.
Un progetto semplice può essere gestito da una crew molto ridotta.
Una produzione più articolata può invece coinvolgere:
- regista,
- direttore della fotografia (DOP),
- camera operator,
- assistenti,
- fonico,
- gaffer,
- drone operator,
- make-up artist,
- stylist,
- producer.
Più persone non significa automaticamente un video migliore.
Significa però avere competenze specifiche dedicate alle diverse parti della produzione.
Nel preventivo dovrebbe essere comprensibile almeno la dimensione e la struttura della troupe prevista.
4. Attrezzatura
L’attrezzatura non dovrebbe essere il punto di partenza.
Dovrebbe essere la conseguenza delle immagini che vogliamo ottenere.
Una produzione efficace non usa più tecnologia possibile.
Usa quella giusta.
È quindi utile sapere cosa è compreso nel preventivo, soprattutto quando sono previste attrezzature particolari o noleggi specifici.
- Camera,
- Ottiche,
- Luci,
- Audio,
- Drone,
- Slider,
- Steadycam,
- Gimbal,
- Crane
5. Location, trasferte e costi esterni
Una voce apparentemente secondaria può modificare parecchio il budget.
Se queste voci non sono indicate, è importante capire se sono comprese oppure verranno conteggiate successivamente.
Controlla se il preventivo comprende:
- sopralluoghi;
- noleggio location;
- permessi;
- trasferte;
- vitto e alloggio;
- parcheggi;
- trasporto dell’attrezzatura;
- eventuali autorizzazioni.
6. Montaggio e post-produzione
Quando finiscono le riprese, il video è ancora lontano dall’essere finito.
La post-produzione può comprendere:
- selezione del materiale;
- montaggio;
- color correction;
- color grading;
- sound design;
- mix audio;
- grafiche;
- animazioni;
- motion graphics;
- effetti visivi;
- sottotitoli;
- voice over;
- esportazioni finali.
7. Musica e licenze
La musica può cambiare completamente la percezione di un video.
Ma non tutta la musica può essere utilizzata liberamente.
Un preventivo dovrebbe specificare se sono compresi:
- ricerca musicale;
- licenza;
- musica da library;
- composizione originale;
- eventuali costi aggiuntivi.
È importante chiarirlo soprattutto quando il video verrà utilizzato per campagne pubblicitarie o distribuito su più canali.
8. Il materiale originale è compreso?
Una domanda frequente è:
“A fine progetto riceverò anche tutti i file girati?”
Non necessariamente.
Il materiale raw può non essere compreso nella consegna standard.
E non sempre consegnarlo è utile: si tratta spesso di grandi quantità di file, formati professionali e materiale non selezionato.
Il preventivo più economico non è sempre quello che costa meno
Supponiamo che un’offerta preveda:
una giornata di riprese,
un video finale,
nessuna versione social.
Un’altra potrebbe prevedere:
due giornate,
video principale,
tre cut verticali,
interviste,
contenuti social,
sottotitoli.
La seconda costa di più.
Ma potrebbe produrre molto più materiale utile per la comunicazione dell’azienda.
Per questo il prezzo va sempre rapportato a:
ciò che viene prodotto e a ciò che quel contenuto dovrà ottenere.